Caso Montecarlo: richiesta di prescrizione per Fini e i Tulliani

L'appartamento, lasciato in eredità dalla contessa Annamaria Colleoni ad Alleanza Nazionale, secondo l'accusa sarebbe stato acquisito da Giancarlo Tulliani tramite società offshore

Caso Montecarlo: richiesta di prescrizione per Fini e i Tulliani

Nel processo d'Appello in corso a Roma, la procura generale ha proposto l'archiviazione per l'ex presidente della Camera e leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, per la compagna Elisabetta Tulliani, per il fratello Giancarlo Tulliani e per il padre Sergio Tulliani, tutti accusati di riciclaggio. Al centro della vicenda c'è la vendita dell'immobile di Montecarlo, ereditato dalla contessa Annamaria Colleoni da Alleanza Nazionale, che secondo l'accusa sarebbe stato acquistato da Giancarlo Tulliani tramite una serie di società offshore.

L'operazione, avvenuta nel 2008, si concluse per poco più di 300mila euro, mentre la successiva vendita dell'immobile nel 2015 fruttò un milione e 360mila dollari. "La sentenza di primo grado è condivisibile, mentre non concordo con le critiche sollevate dagli atti di appello presentati dai difensori degli imputati", ha dichiarato il sostituto procuratore generale Roberto Felici durante la requisitoria davanti ai giudici della seconda sezione della Corte di Appello di Roma. "Va preso atto della prescrizione intervenuta per i reati contestati".

La difesa dell'ex leader di Alleanza Nazionale, rappresentata dagli avvocati Francesco Caroleo Grimaldi e Michele Sarno, ha invece richiesto principalmente l'assoluzione "perché il fatto non sussiste" e in subordine di dichiarare la prescrizione.

Nell'aprile del 2024, i giudici della quarta sezione del Tribunale di Roma avevano condannato Fini a 2 anni e 8 mesi, la compagna Elisabetta Tulliani e il padre Sergio a 5 anni, e il fratello Giancarlo a 6 anni per l'accusa di riciclaggio. La sentenza d'Appello è attesa per il prossimo anno.

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